Dal packaging al display: all’insegna dell’ecologia e del rispetto per l’ambiente

Scarica il .pdf (3 mb)

Giovanni Bertoldo nel 1952 inizia la sua attività imprenditoriale di tipografo, quasi dieci anni dopo si aggiunge la produzione di scatole e nel 1982 alla stampa offset si affianca quella flexografica su cartone ondulato. “All’inizio degli anni ’90 viene installata la prima linea ondulatrice e Lic Packaging diventa l’unica cartotecnica in Italia con la produzione di cartone ondulato. Le nostre attività comprendono anche stampa offset, accoppiatura, stampa flexo, fustellatura piana e rotativa, incollatura, casemakers, logistica. A livello di prodotti si va da varie soluzioni per il packaging (QET -Quick Easy Top, RSC o scatole americane, astucci, wrap e fustellati, confezioni per il luxury) agli  imballi per alimenti ai vari display da terra, da banco e così via”, afferma Cristina Bertoldo, Amministratore Delegato di Lic Packaging. Oggi Lic Packaging è un’azienda italiana che progetta, industrializza e produce soluzioni di packaging e display per il trasporto, la vendita e l’esposizione: un’impresa atipica nel nostro settore in quanto, partendo dalla progettazione, integriamo in un unico sito produttivo queste tre ‘anime’, con la possibilità di controllo qualità sull’intera filiera”.

Lic Packaging è certificata ISO 9001, investe e crede molto nell’aspetto ecologico e ambientale, come spiega l’AD, “Entro il 2018 intendiamo ottenere la certificazione ISO 14000 per la gestione ambientale. Dal punto di vista energetico siamo quasi totalmente autonomi, grazie all’utilizzo di un impianto fotovoltaico da 1 milione di kWh all’anno. Effettuiamo controlli di qualità in ingresso delle materie prime, che sono per l’80% riciclate oppure provenienti da foreste certificate FSC e PEFC, e provvediamo a controlli accurati di qualità post-produzione”. In aggiunta a questo tutti gli inchiostri utilizzati per la stampa offset e flexografica, oltre ad essere certificati per l’utilizzo in ambito alimentare, sono prevalentemente a base acqua, e nella stampa offset sono usate lastre senza piombo. “Una produzione quindi sostenibile a partire dalle materie prime e dai processi di stampa fino al consumo energetico e alla realizzazione di prodotti interamente riciclabili”.

HT Board, packaging ecologico per alimenti

“HT Board, dove HT sta per High Technology in quanto volevamo che emergesse il fatto che è realizzato utilizzando tecnologie all’avanguardia, è stato progettato per sostituire gran parte dei materiali tradizionali attualmente usati, spesso molto inquinanti o non riciclabili”, spiega Cristina Bertoldo. “Con questo materiale è possibile ridurre, riutilizzare e riciclare senza perdere, anzi in molti casi migliorando, le qualità funzionali e tecniche del packaging”.

Si tratta di un cartone ondulato sottile come spessore, soprattutto molto leggero  ma con caratteristiche meccaniche proprie dell’onda. Stampabile in offset con un’elevata qualità di stampa  con inchiostri ad uso alimentare e con lastre senza piombo.

Si pone sul mercato come alternativa ecologica a soluzioni in materiale plastico, alluminio o polistirolo. “HT Board è nato dalla capacità di Lic Packaging di utilizzare nella linea ondulatrice carte così leggere (usate per esempio nella realizzazione dei sacchetti per il pane) che fino ad ora nessuno era riuscito a ‘ondulare’: con un 300 grammi riusciamo ad offrire la stessa prestazione meccanica di un cartoncino teso da 500 grammi”, sottolinea l’AD dell’azienda. Abbiamo creato una soluzione che permette di ridurre il peso della materia prima alla fonte fino al 40% a parità di prodotto confezionato e di prestazioni, rispetto per esempio a un cartone teso. Più leggero vuole dire un utilizzo inferiore di materie prime, una quantità più ridotta di scarti, un minor peso da trasportare e quindi una grande riduzione dell’impatto ambientale”. HT Board significa anche “riutilizzo”, infatti è possibile progettare soluzioni di pack usando esclusivamente carta riciclata al 100% o certificata FSC – PEFC, o realizzare dei packaging in monomateriale carta, quindi anche in questo caso completamente riciclabili, biodegradabili o compostabili.

Le applicazioni sono molteplici: è possibile lavorare questo cartone ondulato come uno “tradizionale” per realizzare astucci, fustellati in alternativa a cartoncini tesi pesanti (da 500 grammi e oltre). È adatto anche ai packaging per alimenti, che vengono quasi tutti realizzati utilizzando carta o cartone accoppiato con materiali plastici inquinanti oppure in polistirolo espanso, in quanto necessitano di un effetto barriera ai grassi e ai liquidi contenuti negli alimenti. “Proprio in questo settore HT Board esprime al meglio tutte le sue qualità rivoluzionarie ed ecologiche. Infatti questo materiale garantisce la tenuta a una temperatura fino a cinque volte superiore a un cartoncino teso tradizionale: è quindi la scelta ideale per alimenti gelati e surgelati”, conclude Cristina Bertoldo. “Un cartone ondulato termoformabile che permette di creare pack multifunzionali che passano direttamente dal banco frigo-freezer al forno a microonde o tradizionale (alta tenuta anche alle lunghe cotture), e infine direttamente nella catena di riciclaggio. Un materiale che grazie alle sue proprietà di barriera a grassi e liquidi, consente di sostituire il PET, il PE e il polistirolo espanso per la realizzazione di un packaging totalmente ecologico e riciclabile per ogni tipo di alimento fresco o surgelato.