Osservatorio Conscious Shopping 2025: la sostenibilità tra il dire e il fare

È stato pubblicato il nuovo Osservatorio Conscious Shopping 2025, il progetto realizzato da NielsenIQ in collaborazione con Università di Parma e Retail Institute Italy, che analizza in profondità il rapporto tra intenzioni dichiarate e comportamenti reali degli shopper italiani sui temi della sostenibilità.

Il report indaga il ruolo dei punti vendita nel facilitare scelte d’acquisto responsabili, evidenziando come la sostenibilità sia ormai una leva fondamentale per guidare la domanda e orientare le strategie di Industria e Distribuzione.

nuovo Osservatorio Conscious Shopping 2025

Sostenibilità: cosa vogliono davvero gli shopper

Dall’analisi emerge che la sostenibilità, per gli italiani, è sempre più legata a comportamenti concreti e quotidiani, prima ancora che a dichiarazioni di principio.

Le principali aree in cui gli shopper si impegnano sono:

  • utilizzo efficiente di lavatrice e lavastoviglie (91%)
  • consumo di cibo locale o stagionale (55%)
  • scelta di prodotti refill (50%)
  • riduzione e sostenibilità degli imballaggi (40%)

Il tema del prezzo rimane una barriera significativa: il 49% degli intervistati non è disposto a spendere di più per prodotti sostenibili a causa dei costi percepiti troppo elevati.

Le tre anime della sostenibilità

Il modello adottato dall’Osservatorio si basa su tre dimensioni principali:

  • Good for Me – salute, benessere, naturalità
  • Good for Planet – riduzione degli impatti ambientali, packaging sostenibile
  • Good for Society – etica, italianità, tutela di lavoratori e animali

L’analisi rivela che il Good for Me è la leva più forte nelle decisioni d’acquisto, mentre gli aspetti legati alla tutela ambientale e sociale richiedono ancora un supporto più incisivo delle imprese.

I sei cluster di famiglie italiane

Lo studio presenta anche una segmentazione dettagliata degli shopper, suddivisi in sei cluster:

  • Sempre Verdi: i più coerenti e responsabili (10% delle famiglie)
  • Verdi Attenti: orientati alla qualità, alto coinvolgimento (19%)
  • Verdi per Caso: comportamenti sostenibili nonostante bassa sensibilità dichiarata (11%)
  • Vorrei Ma Non Posso: sensibili ma frenati dal budget (33%)
  • Equilibristi: pragmatici, influenzabili da promo (12%)
  • Verdi Mai: poco sensibili, guidati dal prezzo (15%)

Questi cluster contribuiscono in modo diverso alla spesa sostenibile e rappresentano target strategici per la definizione delle politiche di marketing.

Il ruolo decisivo delle insegne

Uno dei punti chiave del report riguarda la capacità dei retailer di tradurre le intenzioni dei consumatori in azioni concrete. L’Osservatorio mostra come:

  • prezzi accessibili,
  • ampiezza dell’offerta sostenibile,
  • efficacia delle promozioni,
  • sviluppo della MDD,

siano determinanti nel facilitare “ethical sales” e nell’avvicinare anche i consumatori meno sensibili alla sostenibilità.

Un contributo scientifico, operativo e divulgativo per la filiera

L’Osservatorio Conscious Shopping 2025 rappresenta uno strumento unico per Industria e Distribuzione perché integra:

  • analisi dei comportamenti reali di acquisto (DO)
  • analisi delle intenzioni dichiarate (SAY)
  • indicatori di performance dei retailer
  • clusterizzazione della domanda sostenibile

Un approccio innovativo in grado di guidare strategie concrete per ridurre il gap tra ciò che i consumatori dichiarano e ciò che realmente acquistano.

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